Una cura personalizzata per affrontare il dolore

Affrontare il dolore non è una cosa semplice, soprattutto quando si parla di cancro. Nei miei laboratori incontro tante donne diverse, con percorsi e storie di vita differenti fra loro, eppure hanno tutte in comune due cose: il dolore e il coraggio. Non importa chi sei, né cosa fai nella vita: questi due elementi vanno insieme, a braccetto, sempre: perché ci vuole coraggio per affrontare il dolore, ci vuole coraggio a cercare aiuto, ad affrontare il percorso oncologico senza lasciarsi andare alla disperazione. Ci vuole coraggio nel rimettersi in gioco nell’ora più buia della vita e nel volersi abbandonare con fiducia nelle mani sapienti di professioniste – come quelle del laboratorio di Ricomincio da Me – dermocosmetiche per ritornare a guardarsi allo specchio e sentirsi belle. Perché noi donne lo sappiamo, vederci belle ci fa sentire anche bene.

Lo dico sempre, lo dico da molto tempo: prendersi cura di se stessi è il primo passo per affrontare il percorso tremendo del cancro e il dolore che porta con se. Perché provoca dolore vedere i capelli cadere, la pelle cambiare, il volto più stanco, le mani e i piedi più fragili. Questo dolore, insieme, noi lo combattiamo tutti i giorni perché Ricomincio da Me crede fortemente nei protocolli di bellezza personalizzati. Non potrebbe essere diversamente: ogni persona è unica, così com’è. E noi lavoriamo sull’unicità di ognuno.

Voglio raccontarvi la storia di un’amica psicologa, Luciana, che ha scoperto di avere il cancro qualche tempo fa. Mi ha scritto ultimamente questo messaggio, che – in accordo con lei – vi faccio leggere:

Eccomi sono di nuovo qui, che dirvi? Tutto abbastanza bene dal punto di vista fisico ma….. Ho affrontato la terapia neoadiuvante, l’intervento, la radio e poi pensavo di aver finito ma con il mio ospite ( triplo negativo) devo confrontarmi ancora. Da psicologa devo dirvi che ho messo un atto tutti i meccanismi di difesa possibili, dalla negazione del problema alla fuga ( cercavo di non pensarci, cercavo di rimandare il ritiro degli esami diagnostici, mi dicevo a te non può capitare). Poi mi sono fermata ……..mi sono ascoltata , ho guardato in faccia l’ospite indesiderato e l’ho affrontato, logicamente, con momenti perlopiù positivi ma anche con momenti di sconforto, rabbia, paura, (mi hanno accompagnato pensieri di dolore, di distacco dagli affetti, di morte….). Certo le fasi positive e negative su alternano ed io quando ero in fase+ ho permesso a tutti di darmi una mano 🤚 e la mia amica Myriam ha sempre risposto all’appello . Grazie di cuore🐟😘

Affrontare il dolore insieme si può e si deve. E lo possiamo fare solo se ci affidiamo a professionisti (oltre i medici, sia chiaro) capaci di trovare le soluzioni giuste per la pelle e per l’anima. Affrontare il dolore con la cura della pelle, dell’aspetto esteriore, dei piccoli (e grandi) inestetismi che porta il cancro è il primo passo della ripresa di un percorso che ci riporta alla vita più o meno normale. L’altra volta vi ho raccontato di Maria, sarta, che con il cancro non riusciva più a lavorare perché le sue mani erano rovinate. Con un protocollo dermocosmetico siamo riuscite a donarle una seconda vita alle sue mani e lei, con amore e passione, è tornata a cucire e a sorridere alla vita.

Con Luciana è successa la stessa cosa, seppur in modo diverso: le sue mani erano rovinate dalla malattia e, con un protocollo dermocosmetico calibrato sulle sue esigenze e in accordo con il suo oncologo curante, le abbiamo permesso di stare meglio.

Quanto può essere importante la cosmesi “specialistica”, quindi? Tanto. Sin dai tempi dell’università lo sostengo, con la dermocosmesi il farmacista specializzato può ascoltare le esigenze della pelle. Questo perché noi siamo diversi come anche la nostra pelle che parla di noi. Ognuno ha delle diverse necessità che vanno ascoltate e un dolore diverso che va capito, ascoltato, affrontato.

Non sempre sono riuscita nella risoluzione del problema, non è stato sempre facile e non lo sarà neanche in futuro, ma in questo caso mi piace ricordare una frase celebre: quando si cura una malattia si può vincere o perdere, ma se curiamo una persona, allora vinciamo sempre.

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